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Pensavo fosse arabo invece era un'applicazione

  • Immagine del redattore: dedalolab
    dedalolab
  • 23 mag
  • Tempo di lettura: 4 min

Chi Vi scrive ora, ad un certo punto della sua vita si è messo ad imparare a leggere e scrivere l’arabo. Per tanti motivi, tutti inutili, ma affascinanti. Ed alla fine, a leggere e scrivere si impara. E’ una lingua dalla pessima fama, e dalle sfumature più interessanti. Ma fogli e fogli di ripetizioni, di alfabeti e parole, come ricominciare dalla I elementare, difficilissimo.

Mi sono chiesto come sarebbe stato oggi, con gli strumenti a disposizione. Ed ho provato a creare un’app di base, che mi restituisse almeno il nome, accontentandomi della traslitterazione, ed evitando ogni ambizione di traduzione complessa.

Partiamo dalla fine




 

 

Quindi, se avete inserito e vi chiedete cosa c’è dietro, qui l’introduzione base alla lingua araba :

L'arabo è una lingua semitica. La sua caratteristica principale è il sistema delle radici triconsonantiche: la maggior parte delle parole nasce da una combinazione di 3 consonanti base che esprimono un concetto generale (ad esempio, la radice K-T-B è legata alla "scrittura", da cui Kitab = libro, Kataba = lui scrisse, Maktab = ufficio).


L'Alfabeto e i "Suoni Mancanti"

L'alfabeto arabo è composto da 28 lettere (tutte consonanti, o semiconsonanti).

  • Lettere in "più" rispetto all'italiano: Ci sono molteplici suoni gutturali, enfatici (pronunciati sul retro della bocca) e aspirati che non hanno equivalenti in italiano (es. la ʿAyn o la Ḥā’).

  • Lettere in "meno" rispetto all'italiano: In arabo standard non esistono i suoni "P" e "G" (di gatto). Per i nomi propri stranieri, la P viene spesso sostituita con la B (Bizza per Pizza) e la G con la J o la K. E non esistono le vocali “e” ed “o”, sostituite da “i” ed “u”


L'Alfabeto Arabo e le Corrispondenze in Italiano

Ecco la tabella dell'alfabeto nella loro forma isolata, con il nome della lettera e il corrispettivo audio/fonetico in italiano.

Lettera

Nome

Corrispondenza / Pronuncia in Italiano

أ

Alif

Sola funzione di supporto (o colpo di glottide, come l'interruzione in "oh-oh")

ب

Bā’

Come la B di Bari

ت

Tā’

Come la T di Torino

ث

Thā’

Come il th inglese di "think" (interdentale sorda)

ج

Jīm

Come la G dolce di "Giro"

ح

Ḥā’

Una H molto aspirata e "calda" (come quando si appanna un vetro)

خ

Khā’

Suono fortemente gutturale, come la ch tedesca in "Bach" o la jota spagnola

د

Dāl

Come la D di Domani

ذ

Dhāl

Come il th inglese di "this" (interdentale sonora)

ر

Rā’

Come la R italiana (leggermente vibrante)

ز

Zāy

Come la Z sonora di "Zanzara" (o la s di "rosa")

س

Sīn

Come la S sorda di "Sole"

ش

Shīn

Come il suono SC di "Sci"

ص

Ṣād

Una S "enfatica" (pronunciata con la lingua arretrata sul palato)

ض

Ḍād

Una D "enfatica"

ط

Ṭā’

Una T "enfatica"

ظ

Ẓā’

Una Z (di zanzara) "enfatica"

ع

ʿAyn

Suono gutturale profondo, tipico dell'arabo (prodotto stringendo la gola)

غ

Ghayn

Una R "francese" o "moscia"

ف

Fā’

Come la F di Firenze

ق

Qāf

Una K prodotta molto in fondo alla gola

ك

Kāf

Come la K o la C dura di "Casa"

ل

Lām

Come la L di Luna

م

Mīm

Come la M di Milano

ن

Nūn

Come la N di Napoli

هـ

Hā’

Una H aspirata dolce (come l'inglese "home")

و

Wāw

Come la W inglese di "web" o la u di "uovo" (semiconsonante)

ي

Yā’

Come la Y di "yes" o la i di "ieri" (semiconsonante)

 

Le 5 Regole Elementari per Leggere e Scrivere

Se vuoi iniziare a tracciare le tue prime parole, tieni sempre a mente queste 5 regole d'oro:

1. Si scrive da destra a sinistra

Al contrario delle lingue occidentali, l'arabo si scrive e si legge da destra verso sinistra. Anche i libri si sfogliano al contrario rispetto ai nostri! Tuttavia, attenzione: i numeri si scrivono da sinistra a destra.


2. È un alfabeto corsivo (le lettere si legano)

In arabo non esiste lo "stampatello". Le lettere si legano tra loro all'interno della stessa parola come nel nostro corsivo. A causa di questo legame, la forma di una lettera cambia a seconda della sua posizione (se si trova all'inizio, in mezzo, alla fine della parola, o se è isolata).


3. Esistono 6 lettere "egoiste"

Ci sono 6 lettere che fanno eccezione alla regola dei legami: أ (Alif), د (Dal), ذ (Dhal), ر (Ra), ز (Zay), و (Waw). Queste lettere accettano di legarsi con la lettera che le precede (a destra), ma rifiutano categoricamente di legarsi con quella che le segue (a sinistra), interrompendo visivamente la parola.


4. Le vocali brevi sono "invisibili"

L'alfabeto arabo è un abjad, cioè scrive solo le consonanti e le vocali lunghe. Le vocali brevi (a, i, u) non sono lettere, ma piccoli segni grafici (trattini o riccioli) posti sopra o sotto le consonanti. Nei libri per adulti, nei giornali e sul web questi segni vengono totalmente omessi: il lettore madrelingua capisce le vocali dal contesto della frase!


5. Non esistono lettere maiuscole

In arabo non esiste la distinzione tra maiuscole e minuscole. Non si usa la maiuscola all'inizio della frase e nemmeno per i nomi propri (come Muhammed o Roma). Tutto scorre con la stessa altezza di carattere.

 

Con l’AI sono state sostituite decine di pagine di carta ed ore di ripetizione, con un dialogo veloce con un’app che scrive codici per app. Non così distante.

Sembrava impossibile prima, è fin troppo facile ora.

Ho appena visto un video dove si stanno sperimentando comunicazioni con umani ed eventuali alieni. Ma per questo c’è ancora un po' di tempo.

 
 
 

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